Ė stato sottoscritto presso la Prefettura di Pescara un importante protocollo d’intesa tra la Prefettura stessa, il Comune di Penne e l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) della provincia di Pescara. A firmare il protocollo sono stati il Prefetto Francesco Provolo, il Sindaco Rocco D’Alfonso e il Presidente dell’ASP della provincia di Pescara Dario Recubini. Il documento prevede che i trenta migranti ospitati presso la Casa di Riposo De Sanctis-Del Bono possono essere coinvolti in servizi e attività a favore della collettività, in modo volontario e del tutto gratuito, al fine di favorirne l’integrazione all’interno della comunità vestina e stimolarne lo spirito di partecipazione.
Tali servizi e attività di carattere civile e sociale saranno individuati di volta in volta dal Comune di Penne in base alle esigenze del momento e si svolgeranno alla presenza di un mediatore culturale messo a disposizione dall’ASP e di un tecnico del Comune, in modo da garantire la piena realizzazione delle finalità educative e formative degli interventi messi in atto nell’interesse della collettività.
I migranti che intendono essere coinvolti in tali interventi dovranno firmare un patto di volontariato con cui si impegnano a svolgerli in modo volontario e gratuito. Le spese per la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni saranno a carico dell’ASP.
Le porte possono anche essere sbarrate, ma il problema non si risolverà, per quanto massicci possano essere i lucchetti. Lucchetti e catenacci non possono certo domare o indebolire le forze che causano l’emigrazione; possono contribuire a occultare i problemi alla vista e alla mente, ma non a farli scomparire. (Zygmunt Bauman, la società sotto assedio)
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giovedì 28 gennaio 2016
mercoledì 30 settembre 2015
Percorsi di prima alfabetizzazione per migranti
Costituito il Gruppo di Insegnanti volontari e operatori culturali per l'attivazione di percorsi di prima alfabetizzazione per migranti. Il gruppo si è formato in modo spontaneo nell’estate del 2015 quando circa 30 giovani migranti sono arrivati a Penne ospitati nella struttura della casa di riposo. Da allora svolge attività didattica in modo volontario anche con insegnanti di lingua e ciò ha consentito di migliorare le competenze e le capacità comunicative degli ospiti in attesa che una migliore condizione organizzativa possa permettere anche una ottimizzazione della programmazione scolastica. Ad oggi. il GIOS, riesce ad assicurare quasi due incontri al giorno.
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